I raggi UV-C: pericolosi ma non troppo!

I raggi UV-C: pericolosi ma non troppo!

16 settembre 2020

Fino ad ora abbiamo parlato dei diversi prodotti che Maletti ha pensato e ideato per contrastare la situazione che attualmente stiamo vivendo. Molti di questi, come abbiamo visto, agiscono sui batteri grazie ai già citati raggi UV-C. Ma cosa sono? Nello spettro elettromagnetico, i raggi ultravioletti (comunemente chiamati UV) cadono tra la banda del visibile e i raggi X, nelle lunghezze d’onda comprese tra i 100 e i 400 nanometri. Questo intervallo di lunghezze è stato poi ulteriormente suddiviso in raggi UV-A, UV-B e UV-C, tutti e tre con differenti conseguenze sugli organismi viventi su cui vengono diffuse. I raggi UV-A costituiscono il 95% delle radiazioni solari che raggiungono la superficie solare e sono i responsabili dell’abbronzatura, e del conseguente invecchiamento della pelle. I raggi UV-B, invece, rappresentano il 5% delle radiazioni solari e danneggiano il DNA, provocando eritemi solari e danni ai tessuti. Infine, troviamo i raggi UV-C che sono i più pericolosi tra tutti, con azione germicida e capacità antibatterica. Già all’inizio del secolo scorso, è stato dimostrato il loro utilizzo attraverso esperimenti che hanno evidenziato come l’assorbimento dei raggi UV-C da parte dei microrganismi causasse danni irreversibili al loro DNA e la conseguente morte cellulare. Grazie a questa loro azione, questa tipologia di raggi, prodotta da lampade a mercurio, è stata utilizzata nel corso degli anni per la bonifica e la disinfestazione di acqua, aria, prodotti farmaceutici e superfici contrastando la proliferazione di agenti patogeni dannosi all’uomo. Non solo nel passato, ma anche oggi i raggi UV-C, prodotti da molti dispositivi del 100%safe salonfuture, risultano essere un ottimo metodo contro batteri e virus, permettendo la sanificazione di superfici e oggetti, contenendo così la pandemia. Scoprili e chiedi maggiori informazioni scrivendo una mail a info@malettigroup.com